Jeep "RESCUE" concept

"soccorso estremo"

article by Gianmy - JTV STAFF

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Jeep RESCUE Concept 2004

Con il primo evento automobilistico del 2004 il marchio Jeep mostra ancora una volta i muscoli spiazzando la concorrenza e lasciando a bocca aperta gli aficionados del marchio e tutti gli appassionati di fuoristrada in generale. Infatti al North American International Auto Show di Detroit (NAIAS 2004) ha fatto la sua entrata in scena una nuova concept di casa Jeep denominata "Rescue". In realtà sembra che più che una concept destinata a restare solo un sogno irrealizzato possa trattarsi in questo caso di un vero e proprio preview che fa ben sperare gli appassionati per una sua futura entrata in produzione. Infatti i più attenti hanno colto non poche somiglianze con un'altra concept Jeep presentata addirittura nel 2001 ossia la "Willys 2" di questa nuova "Rescue" potrebbe costituire un'evoluzione più vicina ad una probabile produzione in serie analogamente a quanto già è accaduto proprio di recente per un'altro modello di casa Jeep che sta dominando le classifiche di vendita del segmento fuoristrada in Italia, ossia quella Jeep "New Cherokee" (il cui nome è Jeep KJ "Liberty"in USA) che è nata dalle idee già sviluppate negli anni precedenti alla sua presentazione dai designer Jeep in due concept che forse molti hanno già dimenticato cioè la Jeep "Icon" concept e la Jeep "Dakar" concept.

Ma torniamo alla Rescue... Come affermano orgogliosi in casa DaimlerChrysler la Jeep "Rescue" è un veicolo progettato come "service-vehicle" per le attività di ricerca e soccorso in situazioni estreme nei luoghi più impervi e difficili del pianeta, che siano montagne o deserti non importa, perché questa Jeep è stata studiata per portare gli uomini in missioni di soccorso ad alto rischio su terreni in cui la mobilità è sempre un problema. E solo Jeep poteva realizzare un veicolo simile mettendo assieme in un mix perfetto la leggendaria attitudine per l'off-road tipica dei veicoli Jeep e la migliore tecnologia specialistica e all'avanguardia oggi disponibile nel settore delle ricerche e del soccorso (non a caso il nome "Rescue" che significa appunto "soccorso" in inglese).

Jeep RESCUE Concept 2004

Jeep RESCUE Concept 2004

Dal punto di vista estetico il tipico stile Jeep fa bella mostra di sé e fa venire voglia agli estimatori dello stile Jeep di averla in garage al più presto... infatti il classico design Jeep che in molti particolari riprende soprattutto quello della Wrangler attuale è unito sapientemente a linee muscolose e futuristiche a cui fanno da ideale complemento le avveniristiche dotazioni tecnologiche di cui è munito il veicolo. Una sbirciatina dentro l'abitacolo e si nota subito il design hi-tech ed essenziale che lo rende una vera e propria "cabina di controllo" dove al centro spicca una plancia con monitor centrale per la visualizzazione e la gestione del sistema di navigazione con mappe topografiche tridimensionali e su cui vengono proiettate anche le immagini acquisite dalle micro-camere installate sotto il telaio del veicolo per evitare danni nei percorsi accidentati. Indispensabile per gli scopi cui è destinata la Rescue è anche il sistema di rilevazione video a infrarossi per la ricerca e il soccorso in condizioni di scarsa visibilità. Non potevano mancare radio VHF e un telefono satellitare sempre utile nelle zone "scoperte". Satellitare è anche il sistema di registrazione video digitale di cui è dotata Jeep "Rescue" (con possibilità appunto di trasmissione via satellite delle registrazioni video effettuate). Per la massima sicurezza dei passeggeri su ogni tipo di percorso sono state installate delle cinture retrattili a 4 punti. E le novità non sono finite: sistema di illuminazione perimetrale del veicolo; illuminazione LEV bianca per ricerche visive a lunga distanza con funzionamento a basso consumo d'energia; sistema di controllo remoto telecomandato dei due verricelli (anteriore e posteriore). Inoltre come si vede dalla foto degli interni lo spazio posteriore è ottimizzato e gestibile in modo da permettere il trasporto di cinque passeggeri (oltre a conducente e passeggero anteriore) oppure, ripiegando i sedili, è possibile aumentare ulteriormente la già abbondante capacità di carico. Infine per consentire al veicolo e al suo "equipaggio" di essere totalmente autosufficienti è stato installato a bordo anche un generatore di corrente alternata da ben 10 Kw.

Il progetto Rescue, come da tradizione Jeep, prevede la possibilità di una configurazione quasi totalmente "aperta" grazie ad un parabrezza anteriore ripiegabile, alla parte anteriore del tetto in cristallo scorrevole, alla capote di tela posteriore avvolgibile ed alle quattro porte removibili. Innovativa la scocca di tipo "body-on-frame" con telaio a longheroni idro-formati che vanta un "passo" di oltre  3,10 metri (123 pollici) e una larghezza di ben 2 metri (80 pollici). Questo "bestione" ha ovviamente delle "scarpe" adeguate alla propria stazza infatti le gomme sono delle enormi MTR da 37 pollici (94 cm circa di diametro totale per singola ruota...). E per il massimo della mobilità i progettisti non hanno risparmiato le soluzioni al top con la scelta di pneumatici di tipo "run-flat" che permettono di proseguire la marcia anche sgonfiati e la cui pressione viene controllata da un sistema centralizzato dall'abitacolo per variarla in funzione del fondo su cui si viaggia senza la necessità di scendere dal veicolo. Le sospensioni anteriori idro-pneumatiche e quelle posteriori con molle elicoidali rinforzate offrono un solido punto d'appoggio su tutte le tipologie di terreno. Se ciò non bastasse, per superare qualunque ostacolo si possa presentare davanti all'imponente Jeep "Rescue", le sospensioni sono regolabili in altezza e possono essere sollevate di 10 centimetri.

Infine anche il motore è adeguato alla stazza del veicolo, dentro il cofano troviamo infatti un generoso motore diesel "da lavoro", ossia il Cummins "600" (che già equipaggia, in casa Chrysler, i maestosi pickup heavy-duty del brand "Dodge"), un turbodiesel 6 cilindri in linea che nel suo ultimo "aggiornamente" può scatenare una "cavalleria" di 325 hp a 2.900 rpm ed è in grado di rendere inarrestabile un mezzo come la Rescue con la sua coppia mostruosa di 600 lb/ft a 1600 rpm (quasi il triplo della coppia erogata dal motore Jeep 4,0L a benzina che equipaggia la Wrangler, tanto per intenderci...). Questo nuovo Cummins "600" 5,9L ha già dimostrato di avere una potenza spaventosa quando durante un recente test molto particolare (montato su un pickup Dodge Ram Heavy Duty) ha consentito al pickup di trainare un enorme truck da cava Caterpillar 777D  da oltre 70 tonnellate di peso. Questo motore ha avuto numerosi riconoscimenti, permettendo a Dodge di battere nella speciale "Torque War" dei pickup heavy-duty due marchi rivali blasonati come Ford e General Motors. E un motore così è sicuramente la scelta migliore per una Jeep "da lavoro" come la Rescue. Del resto un diesel "senza complessi d'inferiorità" può essere solo una gradita sorpresa dentro il cofano di una Jeep.

Jeep RESCUE Concept 2004

A quanto pare dunque i progettisti Jeep hanno voluto stupire tutti e superare se stessi portando ancora una volta Jeep un passo davanti ai concorrenti con un veicolo che pone nuovi standard qualitativi, tecnici, tecnologici e anche stilistici come è sempre successo nella storia di questo marchio che è ormai diventato leggenda. E noi stavolta vogliamo chiudere non tanto con i soliti commenti sulle caratteristiche del mezzo, cosa che in realtà abbiamo già fatto brevemente poche righe sopra nel corso della descrizione, ma vogliamo piuttosto concludere il servizio con una nota critica che ci vediamo costretti a tirare fuori visto quello che è stato detto sulle riviste cartacee e on-line, specializzate e non (le seconde pienamente "scusabili", ma non quelle specializzate e immeritatamente "blasonate"). Infatti i meno informati (e anche i più maliziosi) "operatori del settore" hanno subito voluto vedere in questa nuova "Rescue" un tentativo di "imitare" il successo della sport-utility trendy-glamour-global di cui si è parlato fino alla nausea negli ultimi tempi ossia la famosa Hummer "H2" di cui sono strapiene le riviste motoristiche (fuoristradistiche e non) e le rubriche specializzate dei vari tiggì che fin dalla sua apparizione hanno tentato di spacciarla in tutti i modi per un veicolo "di derivazione militare" (e quelli poco informati ci hanno subito creduto) sull'onda della "manna mediatica" delle operazioni militari USA in Medioriente che hanno consentito all'Hummer (quella veramente "militare") di diventare un ospite fisso in tutti i canali televisivi. Che dire di questa presunta "somiglianza" tra la nuova concept Jeep "Rescue" e l'Hummer "H2"? Noi jeepers sappiamo bene che "mamma Jeep" le strade le ha sempre indicate agli altri... c'è forse bisogno di ricordare che proprio la prima "Hummer" militare ("protagonista" come già detto di tanti telegiornali in quanto in forza alle truppe USA negli scenari di guerra degli anni '90) nacque da un progetto di casa Jeep tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80? Non lo sapevate? Ve lo diciamo noi: la famosa "Hummer" (il cui vero nome militare è la sigla HMMWV pronunciata "Humvee", mentre "Hummer" è il nome della versione civile oggi ri-nominata "H1" per distinguerla dalla nuova "H2") fu progettata e prodotta per l'esercito USA dalla "AM GENERAL" cioè dalla "divisione militare e governativa" della "AMC-Jeep Corporation" e peraltro prima di essere chiamata "AM GENERAL" la divisione Jeep produttrice dell'Hummer ebbe varie denominazioni tra cui "General Products Division of the Jeep Corporation". Dunque il progetto "Humvee" fu sviluppato, presentato e realizzato proprio da AMC-Jeep tramite la divisione "AM GENERAL" fino al 1983 in cui i destini di "AM General" e "Jeep Corporation" si separano perché la divisione militare di AMC-Jeep viene acquistata da "LTV Corporation" (che più avanti la venderà a sua volta a "Renco Group Inc."). E se questo non bastasse vi diciamo anche che l'AM General non ha prodotto soltanto l'Humvee o Hummer che dir si voglia ma anche altre Jeep "militari" come la poco conosciuta DJ-5 "Dispatcher Jeep" (versione "postale" della più nota CJ-5 civile) ed ecco perché non è un caso che proprio l'Hummer ha la griglia della mascherina frontale a sette feritoie verticali proprio come i veicoli del marchio Jeep. Ma con la vendita della "divisione" le strade dell'AM General e della Jeep Corporation si dividono definitivamente e l'AM General continuerà a produrre l'Humvee militare, mentre con una mossa a sorpresa entrerà nella storia dell'Hummer anche General Motors che acquista da AM General i diritti per produrre una versione civile dell'Humvee con il nuovo nome commerciale di Hummer. Nome che diventa poi un "marchio" vero e proprio (sempre in mano a General Motors) con la produzione della nuova baby-Hummer "H2" mentre alla prima Hummer sarà dato il nuovo nome di "H1" per distinguerla dallla più piccola "H2", mentre quella originale militare continua ad essere prodotta ancora oggi da AM General e fornita all'esercito USA con il suo vero nome ossia con la sigla HMMWV ("High Mobility Multi-Purpose Wheeled Vehicle") sigla pronunciata "Humvee" dagli americani.

Jeep RESCUE Concept 2004

Dobbiamo dire altro? Allora chi avrebbe copiato il compito in classe? Di sicuro tra le case produttrici di fuoristrada non è Jeep a sbirciare nel compito dei "vicini di banco"... non a caso parlando di questa nuova concept Jeep "Rescue" viene in mente che a partire dalla presentazione tra fine 2001 e inizi del 2002 della concept Jeep "Willys 2" furono presentati e continuano a essere presentate ancora oggi importanti concept da altre case del settore in cui è visibile l'influenza delle forme muscolose e innovative della Jeep "Willys 2"... non capite di cosa stiamo parlando? Facciamo qualche nome allora: Toyota "FJ Cruiser" concept (Detroit NAIAS 2003), Ford "Model U" concept (Detroit NAIAS 2003), Suzuki "Landbreeze" concept (Tokyo Motor Show 2003), Ford "Bronco" concept (Detroit NAIAS 2004), tutti veicoli che pur con le loro peculiarità (è ovvio) e con i tratti distintivi tipici dei rispettivi marchi ricordano vistosamente le forme "introdotte" con la concept Jeep "Willys 2" (che li ha preceduti tutti di un anno o più anni come si vede dalle date di presentazione elencate tra parentesi accanto ad ogni concept menzionata). E anche l'idea di Toyota e di Ford di riproporre i rispettivi modelli storici in versione futuristica... guarda caso subito dopo che Jeep aveva presentato una concept con il nome della capostipite di tutti i fuoristrada, la Jeep "Willys" appunto... a noi pare una curiosa "coincidenza"!

Jeep RESCUE Concept 2004

Jeep RESCUE Concept 2004

A parte le metafore usate sopra sui "compiti scolastici", a parte "i frizzi e i lazzi" che piace fare a noi jeepers "oltranzisti" di JTV... nessuna critica "seria" in questo caso sia ben chiaro! Può costituire soltanto motivo di orgoglio e vanto per noi jeepers che le idee Jeep siano sempre fonte di ispirazione per gli altri marchi prestigiosi del settore offroad ancora oggi a distanza di parecchie decine di anni da quando Jeep ha rivoluzionato il mondo dell'automobile inventando sia le prime vetture fuoristrada 4x4 (la prima Jeep Willys MB protagonista della Seconda Guerra Mondiale e poi le prime Jeep CJ civili) sia le prime "SUV" ante-litteram (cioè le prime Willys Station Wagon tra gli anni '40 e gli anni '50 e i Wagoneer "full-size" sfornati all'inizio degli anni '60 e chiamati poi anche con il ben più noto nome "Cherokee" a partire dai primi anni '70). Abbiamo detto SUV e forse è propria questa, a prescindere dal discorso "storico" fatto sopra, la parola chiave per comprendere che quel paragone fatto dai soliti "esperti" tra la nuova concept estrema Jeep "Rescue" e la "modaiola" baby-Hummer è semplicemente improponibile... i più smaliziati avranno capito già cosa vogliamo dire... infatti l'Hummer "H2" è una sport-utility "trendy" costruita per piacere ai divi di Hollywood, ai rampanti manager della new economy in cerca di avventure più virtuali che reali, alle signore "bene" eternamente insoddisfatte ma altrettanto eternamente impellicciate e ingioiellate e maritate con qualche magnate a rischio di scandalo finanziario e così via... Insomma a prescindere dal target cui è destinata la baby-Hummer "H2" è molto lontana dall'Hummer originale non soltanto nello "spirito" ma anche dal punto di vista tecnico visto che è stata progettata sulla base di un grosso SUV della General Motors (GMC Yukon) per cui a parte il marchio Hummer utilizzato "su licenza AM General"  e l'aspetto vagamente simile (ma molto vagamente...) l'H2 ha ben poco a che vedere con la vera "Humvee" militare e quindi ha poco o nulla delle superbe doti di mobilità e di robustezza tipiche dell'Hummer "originale" (civile o militare che sia).  Figurarsi perciò se l'H2 può essere paragonata al nuovo progetto Jeep "Rescue" che rappresenta invece i massimi livelli tecnici raggiunti oggi per un veicolo di utilità a quattro ruote motrici pensato per operare in condizioni estreme. Se proprio si vuole paragonare la Jeep "Rescue" a qualcosa di già esistente allora possiamo considerarla come l'unica erede legittima della vera "Humvee" militare originale progettata da AMC-Jeep e nata in casa Jeep decine di anni fa e ancora oggi "in servizio" anche se con il marchio "AM General" visto che l'Humvee ha poi seguito strade "commerciali" diverse staccandosi dalla casa madre Jeep, come ricordato sopra, a causa della cessione da parte di AMC-Jeep Corporation della sua divisione militare "AM General". Ma se come dicevano gli antichi "mater semper certa est" noi jeepers sappiamo bene che in questo caso se ci si passa la parafrasi... mater semper Jeep!!!

Gianmy - JTV STAFF

 


 

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