Jeep - Guida all'acquisto

(articolo originariamente pubblicato su Virtualauto.it)

by Gianmy e Giaguaro - JTV - Jeeptelevision.com STAFF JTV - Jeeptelevision

Gianmy's Jeep Wrangler YJ 1987 - photo by Andrea Tilenni (Photo by Andrea - 2003)

Prima puntata: PREMESSA GENERALE - L'acquisto di un fuoristrada (nuovo o usato)

 

Prima di entrare nello specifico delle Jeep, è opportuno fare alcune premesse generali e dare alcune nozioni preliminari che riguardano non soltanto le Jeep ma tutti i veicoli fuoristrada. Per questo motivo riteniamo che questa nostra "guida all'acquisto" possa rivelarsi utile per chiunque abbia intenzione di acquistare un fuoristrada per la prima volta, a prescindere dal fatto che sia nuovo o usato. Le prossime puntate riguarderanno invece più nello specifico le Jeep in generale, nuove e usate, e poi alcuni modelli in particolare del marchio americano (da quelli usati più diffusi a quelli attualmente in produzione). Iniziamo, quindi... buona lettura! E soprattutto... restate con noi anche per le prossime puntate!!!

 

Nell'opinione comune i fuoristrada sono visti come dei mezzi molto robusti e molto sicuri... e soprattutto in grado di andare ovunque e di resistere a qualunque tipo di utilizzo anche molto gravoso. Questo è in parte vero ma non del tutto e non per tutti i modelli in circolazione. Occorre quindi fare molta attenzione nella scelta onde evitare spiacevoli sorprese. Bisognerebbe sapere, prima di scegliere, che tipo di uso si vuol fare del veicolo e soprattutto essere onesti con se stessi e capire se si sta acquistando un fuoristrada per una reale necessità di utilizzo su strade non asfaltate o per un uso fuoristradistico "amatoriale" (quindi per puro divertimento) o "professionistico/agonistico" (per gareggiare e per affrontare eventi sportivi offroad estremi), oppure perché si è attratti esteticamente da un certo modello, o ancora per il desiderio di libertà ed evasione che certi modelli ispirano o per un desiderio di maggior sicurezza nella guida su strada o semplicemente perché il fuoristrada oggi è trendy. Insomma i motivi che oggi ci spingono all'acquisto di questi veicoli sono tanti e anche molto diversi tra loro, quindi è meglio avere le idee chiare fin dall'inizio per evitare di fare la scelta sbagliata e pentirsene amaramente in seguito. Partendo da queste differenti motivazioni ci si può rendere conto come non tutti cerchino la stessa cosa in un veicolo fuoristrada... e proprio per rispondere a queste diverse esigenze non tutti i fuoristrada sono uguali anche se, come vedremo più avanti, alcuni modelli meglio di altri riescono a conciliare egregiamente e inaspettatamente tutte queste esigenze. Tanto per fare un esempio concreto, se dal punto di vista della sicurezza passiva si può dire che in effetti un qualunque fuoristrada o un qualunque SUV (Sport Utilty Vehicle) offre una sicurezza maggiore ai suoi occupanti rispetto ad un'auto "normale", bisogna comunque fare delle opportune distinzioni tra le varie tipologie di fuoristrada perché questi mezzi non sono tutti uguali dal punto di vista strutturale... e la struttura di un mezzo influisce notevolmente sulle sue doti di protezione degli occupanti! Ma le diversità strutturali sono fondamentali nella valutazione di un fuoristrada non solo per il discorso della sicurezza ma anche in quanto comportano una maggiore o minore resistenza dell'insieme alle torsioni e alle sollecitazioni cui viene sottoposto il mezzo nell'uso fuoristradistico... insomma può sembrare strano ma non tutti i "fuoristrada" sono veramente indicati per l'uso in fuoristrada... e questo vale a maggior ragione per le "Sport Utility" oggi molto in voga. Pertanto inizieremo ad addentrarci nei primi "rudimenti" tecnici partendo proprio dalle varie soluzioni strutturali adottate oggi dai costruttori.

 

La distinzione più importante dal punto di vista della struttura è quella tra i fuoristrada con il tradizionale telaio "a longheroni e traverse" detto anche "telaio a scala" ("ladder frame" in inglese) e i fuoristrada che hanno invece la scocca portante (rinforzata in genere con un finto telaio).

 

Per quanto riguarda la soluzione tradizionale, su questo telaio portante molto robusto e molto pesante viene imbullonata poi la scocca, cioè la carrozzeria. Si tratta della soluzione tradizionale adottata ancora oggi sul veicolo fuoristrada per eccellenza ossia sulla Jeep Wrangler (vedi foto sotto), unica discendente diretta e legittima della storica Jeep Willys militare nata all'inizio degli anni '40. Un mezzo "duro e puro" e senza compromessi che quindi non poteva rinunciare ad una soluzione di questo tipo. Questa struttura è infatti la più semplice dal punto di vista costruttivo ma anche la più robusta. I vantaggi sono evidenti, soprattutto in fuoristrada, vista la notevolissima resistenza, ma anche dal punto di vista della sicurezza passiva degli occupanti. L'inconveniente è però l'elevata pesantezza dell'insieme che influisce negativamente sulle prestazioni su strada e naturalmente sui consumi. La presenza del telaio inoltre comporta una maggiore altezza dal suolo, che se è un vantaggio in fuoristrada diventa un inconveniente su strada perché influisce negativamente sull'aerodinamica del mezzo (riducendo il coefficiente "CX"), a scapito quindi anche della "stabilità", della maneggevolezza e dei consumi. Ma chi sceglie un mezzo di questo tipo sicuramente non cerca prestazioni velocistiche da supercar e non considera importanti i consumi come chi acquista un'utilitaria o una station-wagon familiare.

 

Jeep Wrangler TJ "Rubicon" 2003 (Jeep.com)

Jeep Wrangler TJ "Rubicon" 2003 (Jeep.com)

 

 

Accanto alla soluzione tradizionale del "telaio a scala" troviamo una soluzione "intermedia" ossia una struttura monoscocca con un finto-telaio di irrobustimento termo-saldato o "annegato" nella scocca. Si tratta di una soluzione che è stata realizzata ad esempio sulla Jeep Cherokee XJ e che è stata ripresa anche nell'attuale Jeep Liberty KJ (New Cherokee). Questo tipo di soluzione garantisce da un lato una robustezza adeguata all'uso fuoristradistico, dall'altro una migliore resa su strada vista la notevole riduzione di peso che comporta rispetto alle soluzioni tradizionali. Del resto oggi la maggior parte dei fuoristrada vengono usati come delle berline e probabilmente non metteranno mai le ruote fuori dall'asfalto nel corso della loro vita... pertanto i costruttori preferiscono orientarsi verso soluzioni di questo tipo e lasciare invece le soluzioni tradizionali solo sui modelli "duri e puri" riservati agli "irriducibili" dell'offroad. Bisogna fare attenzione perché spesso se non si ha buon occhio non è facile distinguere tra un vero telaio "portante" e un "finto telaio di rinforzo". Sicuramente però se si ha la possibilità di osservare contemporaneamente due mezzi che adottano queste due differenti soluzioni, ci si renderà immediatamente conto della maggior consistenza del telaio "vero" rispetto a quello "finto".

 

Jeep Cherokee XJ "model year '97" Limited (Jeep.com)

Jeep Cherokee XJ "model year '97" Limited (Jeep.com)

 

 

Jeep New Cherokee / Liberty KJ  Limited 2003 (Jeep.com)

Jeep New Cherokee / Liberty KJ  Limited 2003 (Jeep.com)

 

 

La maggior parte degli SUV attuali adotta una soluzione a scocca portante che li rende molto simili da questo punto di vista a delle normali automobili da strada. Una struttura di tipo tradizionale sarebbe troppo pesante e non avrebbe senso per un mezzo che è destinato ad un uso quasi esclusivamente stradale. Nonostante le velleità di certi produttori di SUV che vantano nelle loro campagne pubblicitarie una presunta robustezza della "scocca portante ad alta resistenza", non bisogna lasciarsi trarre in inganno! La vera robustezza dei veri fuoristrada è tutta un'altra cosa... E quindi certe affermazioni possono risultare efficaci soltanto per un pubblico poco smaliziato e poco digiuno di nozioni tecniche. E sicuramente i nostri lettori non fanno parte di questo pubblico! Se da un lato quindi sarebbe opportuno che le case automobilistiche fossero un po' più oneste, evitando magari di far vedere degli SUV affrontare e superare ostacoli che nella realtà non supererebbero mai, d'altro canto è anche vero che un SUV è un mezzo che al massimo affronterà qualche sterrato di tanto in tanto (la maggior parte di questi mezzi non ha le marce "ridotte" quindi non potrebbe avventurarsi oltre anche volendo). Secondo noi una maggiore chiarezza delle campagne pubblicitarie ed una maggiore informazione fornita ai clienti sulle reali capacità del mezzo che stanno acquistando eviterebbe certe figuracce alla casa costruttrice quando il cliente si ritrova con una centralina fusa solo perché è entrato "allegramente" in una pozzanghera ed eviterebbe anche ai proprietari lo sconforto di vedersi preclusa la possibilità di affrontare anche quelle escursioni o quei raduni che invece chi ha un vero fuoristrada si permette di affrontare a cuor leggero. Non a caso ormai nei programmi di quasi tutti i raduni di fuoristrada viene indicato chiaramente che non sono ammessi gli SUV, proprio per evitare di far danneggiare i veicoli (visto che non hanno la robustezza per poter essere usati in fuoristrada) e anche per evitare all'assistenza del raduno e agli altri partecipanti di dover continuamente trainare fuori dal fango o dalla sabbia gli SUV (visto che non hanno le caratteristiche tecniche e meccaniche per poter affrontare questo tipo di terreni).

 

Ma a questo punto bisogna chiarire un concetto... come si distingue un fuoristrada da un SUV? Forse è meglio fare degli esempi concreti... Allo stato attuale nel nostro mercato i fuoristrada tradizionali "duri e puri" sono ben pochi... l'emblema di questo settore è naturalmente la Jeep Wrangler. Ma proprio per la sua estetica molto particolare e di grande successo, elegante e sportiva al tempo stesso, si è conquistata un pubblico che la usa come mezzo da esibire, magari d'estate visto che è pure "cabrio", piuttosto che come mezzo per il fuoristrada senza compromessi quale appunto è. Oltre ai fuoristrada "duri e puri", dalla meccanica tradizionale e dalle forme "dure e spigolose", c'è poi la maggior parte dei fuoristrada attuali che unisce soluzioni meccaniche e tecniche che da un lato strizzano l'occhio alla tradizione per permettere a questi mezzi di avere tutte le doti necessarie per l'uso in fuoristrada ma dall'altro approfittano delle nuove soluzioni tecnologiche per consentire un utilizzo su strada al pari di qualunque berlina. E a questo si aggiunga che i fuoristrada "attuali" sfoggiano delle linee morbide ed eleganti... è il caso delle Jeep "New Cherokee KJ" e "GrandCherokee WJ". Entrambe non sfigurano come grosse "berline" (rispettivamente di fascia media e di fascia alta di mercato) ma non bisogna lasciarsi trarre in inganno... perché queste due Jeep sono pronte a sfoderare gli artigli in fuoristrada e a dimostrare che sono degne del blasone che portano! Insomma altro che SUV! Questi sono fuoristrada "puri", con tanto di ridotte, differenziali "autobloccanti" e tutte le migliori soluzioni tecniche per poter veramente affrontare qualunque tipo di percorso off-road. A queste doti tecniche da veri fuoristrada abbinano un'estetica contemporanea e con linee morbide e arrotondate, ma anche muscolose e sportive, che richiamano in molti particolari estetici la tradizione del marchio Jeep (dalla famosa mascherina a elementi verticali di entrambi i modelli ai fari tondi del "New Cherokee" nel classico stile Jeep). E inoltre vantano un comfort e degli accessori da far invidia alla più lussuosa delle berline (sedili in pelle, computer di bordo, navigatore satellitare, cerchi in lega maggiorati, impianti stereo amplificati e multi-via di fascia alta... in base agli allestimenti naturalmente...). Dunque nonostante vengano presentati come degli SUV per assecondare la moda del momento... noi jeepers sappiamo bene che Cherokee e GrandCherokee non sono affatto degli SUV perché ne conosciamo bene le doti di inarrestabilità e motricità in fuoristrada! Invece le SUV sono dei mezzi che pur avendo l'aspetto di un fuoristrada, un'altezza da terra superiore rispetto ad un auto normale, le quattro ruote motrici e magari anche la ruota appesa fuori dal portellone... in realtà non hanno le caratteristiche di motricità e di resistenza dei fuoristrada. Gli SUV solitamente si distinguono dai fuoristrada "veri" perché non hanno le marce ridotte (fondamentali in fuoristrada, sia per riuscire a superare tratti in forte pendenza, sia per superare fondi insidiosi e a scarsa aderenza come fango, neve, pietraie, rocce). Inoltre gli SUV hanno una minore altezza da terra rispetto ai fuoristrada veri e propri... quindi è facile danneggiarli in fuoristrada (ad esempio sulle pietre) oppure "spanciare" nei dossi (ad esempio quando si cerca di superare una collinetta di terra). Le SUV più conosciute e più vendute nel nostro mercato sono la Toyota "RAV4" e la Land Rover "Freelander" per la fascia "media", e la BMW X5 per la fascia "alta". Anche se le SUV spesso vengono erroneamente messe a confronto, nei test delle riviste di fuoristrada ad esempio, con dei veri fuoristrada (come le Jeep Cherokee e GrandCherokee, le Land Rover Discovery e Range Rover, il Toyota LandCruiser) in realtà le SUV sono più vicine tecnicamente a delle "monovolume" a trazione integrale piuttosto che a dei veri fuoristrada... Meglio non farsi illusioni quindi onde evitare di ritrovarsi in spiacevoli situazioni, ad esempio con la propria sport-utility coreana che non viene ammessa ad un raduno di fuoristrada... perché appunto non è un fuoristrada!

 

Visto che abbiamo accennato al fattore "sicurezza", meglio completare il discorso in modo da avere le idee chiare anche su questo. Infatti chi non ha mai avuto un fuoristrada probabilmente non sa che questi mezzi hanno un comportamento su strada molto diverso da quello di un auto normale. Sbaglia chi pensa che "con un fuoristrada si può stare tranquilli" su qualunque tipo di terreno ed in qualunque condizione. Infatti i fuoristrada hanno un baricentro più alto che aumenta quindi notevolmente il rischio di "cappottare" rispetto ad un auto normale  (ad esempio se si percorre una curva ad alta velocità e si perde il controllo del veicolo oppure se si effettua una sterzata brusca in autostrada, ecc.). Inoltre i fuoristrada vengono solitamente utilizzati su strada normale con la sola trazione posteriore (sono ben pochi i fuoristrada su cui si può usare la "trazione integrale" anche su asfalto, ad esempio ciò è possibile sulle Jeep Cherokee XJ 4,0L benzina e New Cherokee KJ 3,7 V6 benzina e 2,8 CRD (compresa la versione "Renegade", visibile nell'immagine sotto), tutte equipaggiate con trazione "Select-Trac" part-time/full-time, o sulla GrandCherokee WJ che ha una efficace trazione integrale permanente "Quadra-Drive"). Queste differenze, tra veicoli fuoristrada con trazione integrale utilizzabile anche su asfalto e veicoli fuoristrada con trazione integrale soltanto "part-time" (utilizzabile solo in fuoristrada e sulla neve), vanno tenute sempre presenti perché le auto a trazione solo posteriore (non solo i fuoristrada ma anche le auto sportive e le grosse berline) hanno dei comportamenti imprevedibili che si accentuano sul bagnato e pertanto vanno guidate con la dovuta cautela in ogni situazione vista l'eccessiva tendenza che dimostrano a "scodare" (e quindi anche a sbandare e a girarsi in testa coda). Questo vale ancora di più per i fuoristrada a "passo lungo" (cioè quelli con carrozzeria "lunga" come la Cherokee XJ) che tendono a scodare facilmente in curva (specialmente sul bagnato) ma che grazie al peso notevole e grazie alla presenza del servosterzo in genere sono più facili da "gestire" e da "riprendere" se la sbandata non è eccessiva, mentre i fuoristrada troppo "corti" tendono a "girarsi" subito e facilmente in curva (sul bagnato e sul ghiaccio) e non è facile "salvarsi" in extremis con una contro-sterzata perché il mezzo "sfugge" letteralmente dal controllo del conducente e qualunque manovra non fa che peggiorare la situazione (esempio classico è la Suzuki Vitara, che spesso in mano ai soliti "piloti" della domenica è diventata protagonista di brutti incidenti). Insomma su qualunque fuoristrada non ci si può permettere una guida troppo "allegra", soprattutto sul bagnato... nonostante molte persone siano convinte che con un fuoristrada si ha una tenuta di strada superiore sul bagnato rispetto ad un auto normale... è una convinzione che bisogna assolutamente sfatare onde evitare spiacevoli conseguenze! Non tutti i fuoristrada sono uguali e non hanno gli stessi comportamenti e non tutti i fuoristrada consentono di usare la trazione integrale sempre. Inoltre su quasi tutti i fuoristrada fino a pochissimo tempo fa gli elementi elastici delle sospensioni posteriori erano le balestre (su molti fuoristrada sono presenti anche all'avantreno). Le balestre sono molto più robuste rispetto alle molle elicoidali o alle barre di torsione e garantiscono una più elevata capacità di carico (e infatti vengono usate ancora oggi sui "pick-up" oltre che naturalmente su furgoni e sui mezzi pesanti). Però le balestre sono molto "imprecise" e non garantiscono una buona tenuta di strada, pertanto il retrotreno equipaggiato con balestre tenderà a "saltare" sulle irregolarità del terreno e a scodare vistosamente sui fondi irregolari o viscidi (ad esempio sul bagnato). Tutte le Cherokee XJ ad esempio sono equipaggiate con molle elicoidali all'avantreno e balestre al retrotreno, inoltre entrambi i ponti sono di tipo "rigido" (cioè non sono a ruote indipendenti). Tutto questo unito alla mole del veicolo e al passo "lungo" obbliga a guidare con molta cautela (in ogni situazione ma soprattutto sul bagnato) e bisogna evitare tassativamente manovre brusche che possono comportare reazioni imprevedibili e pericolose del mezzo. Anche perché un fuoristrada ha una struttura più robusta (appesantita anche dal telaio, "vero" o "finto" che sia...) e quindi se da un lato protegge meglio i propri "passeggeri" in caso di incidente, dall'altro diventa molto pericoloso per gli altri veicoli coinvolti nell'incidente (che potrebbero ficcarsi sotto in caso di urto frontale, visto che sono più bassi) e naturalmente le conseguenze più gravi sono per le persone che si trovano a bordo delle altre vetture. Infine spesso anche gli impianti frenanti dei fuoristrada si rivelano inadeguati rispetto alla mole del mezzo e dei motori, di conseguenza bisogna sempre rispettare la distanza di sicurezza con il veicolo che precede, evitare di frenare all'ultimo momento e in caso di frenate d'emergenza premere il pedale almeno due volte consecutive e senza farlo andare a fondo corsa: una frenata brusca infatti rischierebbe di far bloccare le ruote (specialmente sul bagnato). Quindi un fuoristrada non è un auto normale, va guidato con calma e senza avventatezza e non è una vettura adatta a chi preferisce una guida sportiva o più veloce. Questi discorsi valgono maggiormente per i mezzi meno recenti o comunque più tradizionali. Invece sui mezzi più nuovi, soprattutto sugli SUV e sui grossi fuoristrada di fascia "alta" (ad esempio sulla Jeep GrandCherokee WJ, sulla Mercedes ML o sulla nuova Volkswagen Touareg) vengono adottate numerose soluzioni tecnologiche che facendo un uso intelligente dell'elettronica e delle nuove tecnologie (ABS, EBD, HDC, trazione integrale permanente gestita elettronicamente, differenziali autobloccanti elettronici, sospensioni auto-livellanti) consentono di garantire un controllo quasi totale del mezzo anche su fondi viscidi o in situazioni quasi al limite (curve veloci, frenate d'emergenza, ecc.). Insomma il "gap" tra i fuoristrada e le grosse berline in fatto di sicurezza "attiva" è ormai quasi del tutto superato, almeno sui fuoristrada di fascia alta che non hanno nulla da invidiare come dotazioni, comfort e prestazioni alle berline più blasonate. Equipaggiamenti che tendono dunque a demarcare e "sfumare" ancora di più la linea di confine tra "fuoristrada" e "SUV" creando da un lato più "fragilità" (perché i sedili in pelle, gli accessori elettronici e certi dettagli della carrozzeria si danneggiano facilmente in fuoristrada) ma creando per contro anche una maggiore facilità di guida e una maggiore sicurezza. Questo non vuol dire che bisogna abbassare la guardia e guidare in maniera imprudente! E soprattutto non bisogna illudersi di avere un controllo totale del mezzo perché l'elettronica e la tecnologia se offrono maggior sicurezza non autorizzano comunque a comportamenti irresponsabili né tanto meno ad infrangere il Codice della Strada (che va rispettato sempre!). La sicurezza propria e degli altri deve essere il primo obiettivo di qualunque "stile" di guida e soprattutto di ogni "fuoristradista" che si rispetti!

 

Jeep New Cherokee / Liberty KJ  "Renegade" 2003 (Jeep.com)

Jeep New Cherokee / Liberty KJ  "Renegade" 2003 (Jeep.com)

 

Jeep Grand Cherokee WJ  "Overland" 2003 (Jeep.com)

Jeep Grand Cherokee WJ  "Overland" 2003 (Jeep.com)

 

 

 

Un discorso a sé stante meritano i pick-up (cioè i fuoristrada con il "cassone" posteriore). Nati come mezzi da lavoro, poi diventati di grande successo e molto diffusi negli USA anche per l'uso non lavorativo, hanno raggiunto traguardi stilistici e di comfort simili a quelli dei fuoristrada "normali" e hanno avuto un grosso exploit di mercato proprio in questi ultimi anni anche in Europa e in Oriente... Ne parleremo meglio in seguito, per ora ci dispiace solo constatare che i pick-up più belli viaggiano molto lontano dalle nostre strade... infatti i marchi americani, che da sempre con grande personalità decidono le linee guida e introducono le innovazioni tecniche e stilistiche in questo interessante settore, ossia il marchio DODGE (appartenente alla DaimlerChrysler Corporation, come il marchio Jeep del resto), il marchio CHEVROLET, il marchio FORD e il marchio GMC (General Motors) non sono presenti ufficialmente in Italia con i loro modelli di pick-up... ogni tanto se ne intravede qualcuno che "giganteggia" nelle nostre strade acquistato da qualche appassionato tramite l'importazione "parallela" e "non-ufficiale". A parte infatti il pick-up Ford "Ranger XLT", commercializzato ufficialmente in Italia da Ford, che però è prodotto dalla Mazda in Oriente e che ha ben poco a che spartire con i grossi pick-up americani Ford della serie "F" (nonostante il restyling della seconda versione del Ranger che tenta di riprodurre proprio le linee dei Ford d'oltreoceano) per il resto sul nostro mercato gli unici pick-up presenti sono quelli che vengono dall'Oriente (dei marchi giapponesi soprattutto) e che tentano di imitare con scarsi risultati e senza alcuna personalità le linee stilistiche dei pick-up americani. Peccato che le case americane siano già molto più avanti... e le soluzioni stilistiche giapponesi che a noi italiani sembrano "trendy" e "attuali" sono in realtà già superate da un pezzo... basta dare un occhio alla produzione di pick-up dei marchi americani sopra citati per capire quali siano le linee veramente "attuali" e innovative in questo settore.

Rifacciamoci un po' gli occhi con alcune immagini dei modelli più recenti:

 

DODGE Dakota (Dodge.com)

DODGE Dakota (Dodge.com)

 

DODGE Ram Truck (Dodge.com)

DODGE Ram Truck (Dodge.com)

 

DODGE Ram Truck (Dodge.com)

DODGE Ram Truck (Dodge.com)

 

 

FORD F-150 STX SuperCab (Fordvehicles.com)

FORD F-150 STX SuperCab (Fordvehicles.com)

 

FORD F-150 "Heritage Edition" (Fordvehicles.com)

FORD F-150 "Heritage Edition" (Fordvehicles.com)

 

FORD F-150 FX4 SuperCab (Fordvehicles.com)

FORD F-150 FX4 SuperCab (Fordvehicles.com)

 

FORD F-350 Super Duty 4x4 "dual rear wheels" (ruote posteriori gemellate) (Fordvehicles.com)

FORD F-350 Super Duty 4x4 "dual rear wheels" (ruote posteriori gemellate) (Fordvehicles.com)

 

 

CHEVROLET S10 Xtreme LS Extended Cab "Heat Appearance Package" (Chevrolet.com)

CHEVROLET S10 Xtreme LS Extended Cab "Heat Appearance Package" (Chevrolet.com)

 

CHEVROLET Silverado LS Extended Cab Short Box (Chevrolet.com)

CHEVROLET Silverado LS Extended Cab Short Box (Chevrolet.com)

 

CHEVROLET Avalanche "Z71 Off-Road Package" (Chevrolet.com)

CHEVROLET Avalanche "Z71 Off-Road Package" (Chevrolet.com)

 

CHEVROLET Avalanche (Chevrolet.com)

CHEVROLET Avalanche (Chevrolet.com)

 

 

Dopo questa carrellata potrete veramente dire di aver visto dei veri pick-up americani !!!

 

 

In ogni caso, a prescindere dal fuoristrada che si acquista, usato o nuovo, tradizionale o innovativo, per avere almeno tutte le carte in regola in fatto di sicurezza è indispensabile avere le sospensioni efficienti (sostituire almeno gli ammortizzatori se sono scarichi quando si acquista un mezzo usato) e anche i pneumatici non ovalizzati e con il battistrada non usurato. Importanti anche equilibratura dei cerchi (soprattutto per evitare vibrazioni della ruota e consumo irregolare del pneumatico) e convergenza elettronica (per una migliore tenuta di strada, una maggiore precisione dello sterzo ed un minor consumo delle gomme). Su strada asfaltata è consigliabile l'uso di gomme prevalentemente stradali o interamente stradali che assicurano una tenuta di strada migliore (unita a maggior comfort e migliore insonorizzazione). Soprattutto per chi non ha molta esperienza alla guida di un fuoristrada o per chi viaggia molto in autostrada anche ad alta velocità le gomme stradali sono sicuramente la migliore scelta. Per ulteriori informazioni sulla scelta dei pneumatici restate sintonizzati su Virtualauto.it perché c'è già un articolo in preparazione sull'argomento che verrà pubblicato a breve in questa sezione. Infine per una sicurezza che sia veramente tale una delle prime cose da far controllare sono i freni, che nei fuoristrada spesso vengono stressati oltre modo e non è difficile che siano usurati. Controllare l'impianto frenante, i tubi, il livello dell'olio, lo stato delle pasticche e dei dischi e (nei modelli con freni a tamburo) anche lo stato delle ganasce, dei cilindretti e dei tamburi (importante anche la regolazione delle ganasce). Da verificare ovviamente anche la regolazione del freno a mano e l'usura dei cavi dello stesso. La pompa della frizione idraulica spesso presenta delle perdite che non vanno sottovalutate perché si rischia di rimanere all'improvviso con l'auto in panne. Un controllo accurato merita anche il cambio, specialmente se automatico, che va verificato da un serio e preparato professionista. Per quanto riguarda poi nello specifico le sospensioni, uno degli elementi fondamentali per qualunque veicolo ma soprattutto per un fuoristrada, bisogna distinguere tra quelle a molle elicoidali e quelle a balestre. Le molle elicoidali garantiscono una migliore resistenza all'uso, una migliore tenuta di strada e comfort sull'asfalto e una notevole "escursione" in fuoristrada. Invece le più "tradizionali" balestre, come già ricordato sopra, garantiscono una capacità di carico superiore e una migliore "robustezza" ma sono ormai state abbandonate dai costruttori (tranne sui pick-up su cui ovviamente vengono ancora usate viste le necessità di carico) ma le troviamo ancora sui più diffusi fuoristrada "usati" (ad esempio sulla Jeep Cherokee XJ che le ha al retrotreno, sulla Jeep Wrangler YJ - quella con i fari quadrati prodotta dal 1987 al 1995 - che ha le balestre sia all'avantreno sia al retrotreno). Se il mezzo ha le balestre è molto probabile che siano "spianate" dall'uso, specialmente se il mezzo è stato usato sotto carico. Quindi per i mezzi a balestre bisogna mettere in conto una sostituzione delle balestre o una più economica "centinatura". Dato l'uso specifico del fuoristrada, un occhio bisogna darlo anche ad eventuali "toppe" nella carrozzeria, che potrebbero nascondere urti più o meno seri, e ad eventuali difficoltà di chiusura di portiere, portelloni e cofano che possono derivare da torsioni e disallineamenti del telaio. Attenzione anche alla corrosione della carrozzeria generalmente diffusa in zona parafanghi/passaruota e alla base del parabrezza e del lunotto posteriore: ciò si verifica frequentemente nei mezzi che hanno avuto vita fuoristradistica, a causa di accumuli di detriti in zone nascoste della carrozzeria o a causa di frequenti transiti su strade di montagna cosparse di sale "anti-ghiaccio". Infine se il mezzo acquistato fa parte della "vecchia guardia", cioè dei mezzi più tradizionali, come i mezzi della famiglia Jeep, un buon "tagliando" con accurato "ingrassaggio" sotto-scocca delle parti meccaniche e degli ingrassatori, fatto magari da un meccanico "all'antica" sarà un toccasana (l'ingrassaggio va effettuato solo dopo aver fatto lavare accuratamente il sotto-scocca, ma senza effettuare il "grafitaggio" che non va effettuato mai nei fuoristrada!). Da notare che prima di far lavare il sottoscocca è meglio far verificare al meccanico lo stato delle guarnizioni degli organi meccani sotto-scocca, ad esempio le guarnizioni che tengono uniti i coperchi dei differenziali e le guarnizioni che uniscono i vari gusci del cambio e del riduttore. Infatti l'acqua ad alta pressione usata negli auto-lavaggi potrebbe penetrare se le guarnizioni non vanno più bene, andando ad emulsionare l'olio dei differenziali, del cambio e del riduttore con conseguenti gravi danni meccanici di svariate centinaia di euro. In conclusione... sì alla manutenzione, ma fatta nel modo giusto e affidandosi a qualificati professionisti e naturalmente tenendo sempre presenti i consigli che vi stiamo dando!

 

Jeep Wrangler TJ "Sahara" (Jeep.com)

Jeep Wrangler TJ "Sahara" (Jeep.com)

 

 

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